Questa scena iconica non è mai stata modificata, guarda più da vicino e cerca di non restare senza fiato quando vedrai l’inaspettato blooper… Guarda il 1° commento.

Night Shift (1982): La commedia che ha lanciato la carriera di Michael Keaton

Cosa succede quando si mescola l’energia imprevedibile e rubascena di Michael Keaton con il fascino naturale di Henry Winkler? Si ottiene oro comico!

Come debutto alla regia di Ron Howard, Night Shift (1982) è diventato subito un cult. Il carisma di Shelley Long ha aggiunto un ulteriore tocco alla pellicola, mentre la chimica esplosiva tra Winkler e Keaton ha tenuto incollato il pubblico. E se guardi attentamente, potresti persino scorgere un giovane Kevin Costner sullo sfondo della confusione.

Ma la vera sorpresa? Il momento indimenticabile di Shelley Long in cucina, ancora oggi tra i preferiti dei fan.


Dal obitorio al caos

Ambientato in un obitorio di New York, il film segue Chuck Lumley (Henry Winkler), un impiegato notturno tranquillo e metodico, e il suo nuovo collega Bill Blazejowski (Michael Keaton), rapido di lingua e imprevedibile. La routine prende una piega assurda quando i due inventano un’attività insolita: trasformare l’obitorio in un servizio di escort di lusso.

La brillantezza del film non sta solo nella trama originale, ma nella dinamica tra i protagonisti: personalità opposte, ma entrambe irresistibili, che rendono ogni scena divertente e memorabile.


Il momento di svolta per Keaton

Prima di Night Shift, Michael Keaton aveva alle spalle solo un film a basso budget e una sitcom CBS di breve durata (Report to Murphy). Questa fu la sua prima grande occasione, e la colse con una performance magnetica.

Il processo di audizione fu estenuante:

«Non so quante volte sono dovuto tornare… era un richiamo dopo l’altro», ricordò Keaton.

Alla fine conquistò produttori e sceneggiatori con il suo tempismo comico, il volto espressivo e l’energia incontenibile. Per calarsi nella parte, ascoltava 10th Avenue Freeze-Out di Bruce Springsteen prima di girare.


Winkler: il complice segreto del successo di Keaton

Ron Howard rivelò che Winkler, all’apice della fama per “The Fonz” in Happy Days, avrebbe potuto interpretare il ruolo più “brillante”, ma scelse quello più sobrio e incoraggiò Keaton a prendersi la scena:

«Henry aiutò Michael a rubare il film… gli diceva: ‘Porta questa gag un passo oltre e vedrai che le risate saranno ancora più forti.’»

Winkler giocò volutamente contro il suo tipico personaggio da duro, trasformando Chuck in una figura più mite, e questa scelta funzionò alla perfezione.


Una chimica incredibile… ma un inizio difficile

Nonostante l’ottima intesa sullo schermo, all’inizio Winkler non era convinto di lavorare con Keaton:

«È bravo, ma non so se mi sento a mio agio a lavorare con lui.»

Ron Howard lo convinse che questa tensione avrebbe giovato ai loro personaggi, e così fu: l’equilibrio instabile tra i due rese la commedia ancora più divertente.


Il ruolo che quasi non fu di Keaton

Prima di Keaton, il ruolo di Bill Blazejowski fu offerto o considerato per Mickey Rourke, Kurt Russell, Bill Murray, Dan Aykroyd, John Belushi e John Candy. Nessuno accettò. Lo sceneggiatore Lowell Ganz ebbe un’intuizione:

«Keaton diventerà una star per qualcuno. Tanto vale che lo sia per noi.»

Aveva ragione: Night Shift è stato il trampolino che ha lanciato Michael Keaton verso una carriera di successi.


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